Detrazioni fiscali per badanti nel 2026: guida semplice e aggiornata

Se stai pagando una badante o un’assistenza domiciliare, è normale chiedersi:
👉 “Posso recuperare qualcosa con le tasse?”

La risposta è , ma le regole non sono sempre spiegate in modo chiaro.
Tra detrazioni, deduzioni e limiti di reddito, il rischio è fare confusione.

La buona notizia? Non serve essere un fiscalista.
In questa guida trovi tutto spiegato in modo semplice, passo dopo passo.


2️⃣ Cosa sono le detrazioni per badanti

Detrazione e deduzione: la differenza (senza tecnicismi)

  • Detrazione → ti restituisce una parte delle tasse che devi pagare

  • Deduzione → riduce il reddito su cui paghi le tasse

👉 Per le badanti, di solito:

  • le spese di assistenza sono detraibili

  • i contributi INPS sono deducibili

Lo Stato le prevede perché:

  • assistere una persona fragile è un costo importante

  • il lavoro regolare va incentivato


3️⃣ Detrazioni 2026: le regole base (in parole semplici)

⚠️ Le regole indicate sono quelle attualmente in vigore e valide anche per il 2026, salvo modifiche future.

✅ Detrazione del 19% per assistenza personale

Puoi detrarre il 19% delle spese sostenute per una badante che assiste una persona non autosufficiente.

♿ Cosa significa “non autosufficienza”

È una persona che:

  • non riesce a svolgere autonomamente le attività quotidiane

  • ha bisogno di assistenza continua

  • la condizione è certificata (non basta l’età)

💰 Limite massimo di spesa

  • la spesa massima su cui calcolare la detrazione è 2.100 € all’anno

  • il 19% di 2.100 € = 399 € di detrazione massima

📊 Limite di reddito

  • il reddito complessivo di chi detrae non deve superare 40.000 €


4️⃣ Detrazioni e deduzioni: perché conoscerle entrambe

Oltre alla detrazione:

  • i contributi INPS pagati per la badante possono essere dedotti dal reddito

  • questo significa meno tasse da pagare

👉 Molte famiglie usano entrambe, se ne hanno i requisiti.


5️⃣ Chi può richiedere queste detrazioni

Può beneficiarne:

  • il datore di lavoro familiare

  • il familiare che sostiene la spesa, anche se non convivente

  • in alcuni casi, più familiari (la spesa va ripartita)

📌 Importante: serve poter dimostrare chi ha pagato davvero.


6️⃣ Esempio pratico (semplicissimo)

Hai speso 2.100 € per la badante nel 2026.

  • Detrazione: 19%

  • Risparmio fiscale: circa 399 €

Se hai anche pagato contributi INPS:

  • quelli si deducono separatamente

  • il risparmio totale può aumentare


7️⃣ Come si dichiara nella dichiarazione dei redditi

Puoi usare:

  • Modello 730

  • oppure Modello Redditi Persone Fisiche

In generale servono:

  • contratto di lavoro della badante

  • ricevute o tracciabilità dei pagamenti

  • certificazione di non autosufficienza

  • ricevute contributi INPS

📌 I righi precisi possono cambiare: CAF o commercialista aiutano a inserirli correttamente.


8️⃣ Fonti ufficiali e verificate

Per informazioni sempre aggiornate, fai riferimento a:

👉 Questo articolo ha finalità informative, non sostituisce una consulenza fiscale.


9️⃣ Domande frequenti (FAQ)

Posso detrarre la badante se non è convivente?
Sì, se assiste una persona non autosufficiente.

Serve per forza la Legge 104?
No. Serve la non autosufficienza certificata, non necessariamente la 104.

Posso detrarre se pago in contanti?
Meglio pagamenti tracciabili. Sono fortemente consigliati.

Se supero i 40.000 € di reddito?
La detrazione non spetta.

La detrazione vale anche per il 2026?
Sì, salvo future modifiche normative.


🔟 Conclusione rassicurante

Le detrazioni per badanti esistono davvero e possono alleggerire le spese,
ma vanno capite con calma e attenzione.

Informarsi bene significa:

  • non perdere soldi

  • evitare errori

  • tutelare la famiglia e il lavoro regolare


 

Se ti serve aiuto per capire quali detrazioni puoi richiedere con le tue spese di badante nel 2026,
scrivici senza impegno: possiamo orientarti passo passo.


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